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venerdì 22 settembre 2017

Wuzhen - la città sull'acqua


Km Percorsi 8.133 in 39 giorni
La cartolina, inviatami da Wang Xixi, mostra una veduta della città di Wuzhen (乌镇), che ha una popolazione totale di 60.000 abitanti di cui 12.000 sono residenti.
È un sito candidato Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco.
Wuzhen è un’antica “città sull’acqua”, caratterizzata da canali che si snodano attraverso strade lastricate e vicoli, mantenuti in vita per mezzo dell’acqua proveniente dal Gran Canale che va da Pechino sino ad Hangzhou, utilizzato tutt’oggi come via di trasporto  merci e per rifornire di acqua il nord.
Dong Zha (la zona orientale di Wuzhen) è caratterizzata da un corso d’acqua lungo circa 400 m e inserito tra due strade lungo le quali si ergono abitazioni originali di epoca Qing (1644-1911), ancora abitate dai residenti originari. 
Nella zona occidentale di Wuzhen,  Xi Zha, vengono allevate le lucciole ed è presente un sistema di approvvigionamento idrico in legno. Il canale centrale che la caratterizza è lungo circa 1000 m, ed è circondato da numerosi vicoli, ponti, antiche banchine e corsi d’acqua secondari. Vi sono pochi residenti.
A Wuzhen vi sono parecchi luoghi di interesse.
La residenza di Mao Dun  Originariamente costruita nella metà del XIX secolo, l'ex residenza di Mao Dun, scrittore e critico letterario cinese, anche il primo Ministro della cultura della Repubblica popolare cinese. È stata la casa di famiglia di Mao per molte generazioni. Nel 1984, l'edificio è stato ristrutturato e ampliato e l'apertura al pubblico è avvenuta un anno dopo. Nel 1994 è divenuta Museo.
Xiuzhen Guan Costruito durante il dominio della dinastia dei Song Settentrionali (960-1127), Xiuzhen Guan è uno dei tre famosi templi taoisti situati sulla riva meridionale del Fiume Azzurro (Yangtze).
Il palco di Xiuzhen Guan Fu costruito nel 1749. I contadini della zona si recavano in città con le loro imbarcazioni per assistere alle rappresentazioni teatrali. Rimanendo ciascuno sulla propria barca, si godevano gli spettacoli che proprio su questo palco venivano messi in scena.
Il corridoio coperto Un corridoio coperto di 1 Km si snoda lungo l’intera riva del fiume. 
Il ginkgo secolare  Questo albero di ginkgo di oltre mille anni un tempo era collocato all’interno del cortile del tempio del generale Wu, lungo la riva meridionale del fiume. Il diametro del suo tronco è tanto ampio che per “abbracciarlo” sono necessari ben tre uomini a braccia distese.

Nella cartolina poi Wang Xixi mi parla di Meng Haoran (649-740), un poeta cinese vissuto al tempo della dinastia Tang nell'area di Xiangyang per quasi tutta la sua esistenza, ed il paesaggio circostante è elemento centrale nelle sue poesie.
Nei suoi scritti il poeta esprime amarezza, rimpianto, solitudine, ma anche leggerezza  nel caso in cui vi sia compagnia umana.

Una delle poesie è quella che mi è stata scritta sulla cartolina.

春曉
春眠不覺曉,
處處聞啼鳥。
夜來風雨聲,
花落知多少。

Spring Dawn
Sleeping in on a spring morn — sensing not the dawn,
Everywhere is heard the tweeting of the bird,
Come night and the wind-rain sound,
Unknown how many petals fell to the ground.

Alba di primavera
Dormire in una mattina di primavera, non si sente l'alba
Ovunque si sente il canto degli uccelli
Nella notte venne il suono di pioggia e vento
Non sappiamo quanti petali siano caduti a terra


Traduzione da cinese all'inglese in http://shawnpowrie.com/chinese/poem-chun-xiao-spring-dawn/


sabato 17 ottobre 2009

TIGRO E LE SCARPE

Questo gatto ama in maniera smodata e senza distinzioni le mie scarpe. Perchè?






venerdì 3 luglio 2009

DILLO CON I LIBRI

Ho trovato questo giochino da Chiedi la luna . Ha una sola regola: alle domande si risponde con il titolo di un libro che si è letto. Troppo intrigante per non partecipare.


1. Sei maschio o femmina?
Anna dai capelli rossi (Lucy Maud Montgomery)

2. Descriviti:
Un gatto nell'anima (Davide Monda)

3. Cosa provano le persone quando stanno con te?
E' una vita che ti aspetto (Fabio Volo)

4. Descrivi la tua relazione precedente:
C'è nessuno? (Jostein Gaarder)

6. Dove vorresti trovarti?
Camera con vista (E.M. Forster)

7. Come ti senti nei riguardi dell'amore?
Il mio cuore ha fatto... crack! ( Ildikó von Kürthy)

8. Com'è la tua vita?
Le nebbie di Avalon (Marion Zimmer Bradley)

9. Che cosa chiederesti se avessi a disposizione un solo desiderio?
Parlami d'amore (Silvio Muccino e Carla Vangelista)

10. Dì qualcosa di saggio...
Chi sa fare fa. Chi non sa fare... fa merenda (Cavezzali e Camerini)

11. Una musica:
Il laureato (Charles Webb)

12. Chi o cosa temi?
Stanotte il cielo cadrà (Daniel F. Galouye)

13.Un rimpianto:
Lettera al padre (Kakfa)

14. Un consiglio per chi è più giovane:
Sai che gli alberi parlano? (Kathe Recheis e Georg Bydlinski)

15 Da evitare accuratamente:
Presagio triste (Banana Yoshimoto)

mercoledì 17 giugno 2009

INFIORATA DI GENZANO


Lo scorso fine settimana a Genzano di Roma, in occasione del Corpus Domini, si è tenuto  l'annuale appuntamento con l'Infiorata.

In sostanza si tratta della realizzazione un grande tappeto floreale che ricopre per intero una delle vie centrali del paese, sviluppandosi in quadri di natura religiosa e commemorativa (quest'anno anche un omaggio a Fabrizio DeAndrè).
La manifestazione si tiene da oltre duecento anni (dal 1782 secondo alcune fonti), e si articola in varie fasi, dalla preparazione e presentazione dei bozzetti, alla raccolta dei fiori e delle altre essenze vegetali usate (per esempio il finocchietto selvatico), allo spelluccamento (la separazione dei petali), al disegno a terra, alla posa in opera dei petali. Spelluccamento, disegni, posa in opera avvengono tra il venerdì notte e la domenica. La domenica sera si tiene la Processione del Corpus Domini e il lunedì alle diciannove c'è uno degli spettacoli più belli, emozionanti e divertenti a cui si possa assistere: lo "spallamento" dell'Infiorata, quando un'orda di ragazzini festanti si lancia in una corsa, dalla scalinata della Chiesa di Santa Maria della Cima, per tutta la discesa, disfacendo i quadri e giocando coi petali e le erbe, tirandoli come se fossero palle di neve.
Ed ora qualche (tante) foto - i disegni dei bozzetti sono presi dal sito del Comune di Genzano di Roma e le informazioni che li accompagnano sono tratte dalla brochure distribuita in occasione dell'evento.
Panorama dalla scalinata
 Panorama dal balcone del Palazzo Comunale, che rende anche l'idea della folla che si cominciava ad accalcare, soprattutto nella parte in ombra (pur essendo le quattro di un pomeriggio afoso).

IL PERGOLATO DELLA ROSA - Quadro dedicato a S. Giovanni Bosco e al 150° Anniversario della Fondazione dell'Opera Salesiana. Il Santo attraversa il pergolato irto di spine che la Vergine gli aveva indicato: simboleggia il cammino duro e difficile nel prendersi cura della gioventù.



TAPPETO BAROCCO CON  PUTTI
 E' dedicato ai bambini e le parole con cui viene presentato il bozzetto sono molto belle.


Le riporto integralmente.

"Che possano avere un'infanzia felice, che possano giocare, che possano liberare la loro fantasia, che posano avere un futuro degno di loro. A noi adulti, fare in modo che ciò accada".



LUNE FUTURISTE


Il 20 febbraio 2009 si sono festeggiati i 100 anni della Fondazione futurista. Nel 1909 infatti Filippo Tommaso Marinetti pubblicava sul quotidiano francese "Le Figarò" il suo Manifesto.

Il particolare che ho ripreso riprende la trasposizione in tappeto floreale di una foto scattata nel 1912, rielaborata da Mario Schifano e in cui sono ritratti Russolo, Carrà, Marinetti, Boccioni, Severini.


FUTURISMO 1909-2009

 Anche questo quadro è dedicato al Futurismo.
Il centro del quadro, e i particolari che ho fotografato, sono dedicati alla "Lampada ad arco" di Giacomo Balla.
Nelle parole di Marinetti "Uccidiamo il chiaro di luna" è spiegato il significato di questa rappresentazione: rifiuto del romanticismo (la luna) e avanzamento della tecnologia (la lampada).



RIDERE PER VIVERE

 Quadro dedicato alla Comicoterapia, come terapia alternativa da affiancare alla medicina tradizionale per il diritto alla salute dei bambini.

 SAN PAOLO L'APOSTOLO DELLE GENTI


Il quadro raffigura San Paolo che irrompe nella Chiesa come maestro dello spirito.


IDILLIO

Si tratta di una tranquilla scena di vita quotidiana su sfondo campestre, proprio come vuole la definizione del termine idillio in epoca classica.
Sono due genitori colti in un momento di gioco con il loro figlio. Il fondo gigliato, simbolo di regalità, è un richiamo alla Sacra Famiglia.
Il nastro che si rincorre per tutto il quadro rappresenta il cammino della vita.
INNO ALLA VITA


Al  centro del quadro Gesù crocifisso.

"Cristo ci ha salvati non grazie alla sofferenza ma per l'amore che è nella sofferenza. Se comprendiamo ciò, allora l'immagine della croce diventa ai nostri occhi come un inno alla vita ed alla speranza di un'altra vita, quella eterna"

FIORI NEL TEMPO

Il quadro è dedicato all'Infiorata di Genzano.
In primo piano è il garofano, il fiore più usato nell'allestimento dei tappeti floreali.
La figura femminile sulla destra, quella che ho fotografato, rappresenta la musa ispiratrice di quest'arte.

ARMONIA

In questo tappeto si vogliono rappresentare L'islam e il Cristianesimo, il dialogo tra le religioni di Giovanni Paolo II.
Vince la tolleranza, il rispetto dell'altro e delle regole... la conoscenza reciproca, terreno comune per creare armonia.


TAPPETO
OMAGGIO A DE ANDRE'

Questo quadro ricorda Fabrizio De Andrè a dieci anni dalla sua scomparsa.
Vengono rappresentati alcuni degli elementi che richiamano la sua musica: l'inseparabile chiatarra, i papaveri de "La guerra di Piero" e le "Nuvole" di un suo album.







venerdì 15 maggio 2009

QUO VADIS?















































































































































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Avete presente la sensazione di aver dimenticato di fare qualcosa ma di non riuscire a ricordare bene cosa?
Ecco, c'era un sottile disturbo indefinito che mi ronzava nelle orecchie, fino a quando non ho visto un post di Scarabocchio!


La Quo Vadis offre in dono, ai possessori di un blog, uno dei suoi taccuini Memoriae in cambio (ma non obbligatoriamente) di un commento nel proprio angolino virtuale. I taccuini  sono dodici, tutti dalle copertine coloratissime, ognuno dedicato ad un argomento della nostra vita: I miei momenti felici, I miei momenti tristi, I miei sogni, I miei figli, I miei fine settimana, I miei viaggi, La mia cultura, La mia cucina, I miei amori, I miei Amici, I miei vini, Le mie escursioni.


Memoriae collezione di Taccuini a tema

Io ho ho scelto quello che più mi somiglia, "I miei sogni", la copertina è rigida, di un bellissimo azzurrino, ha un elastico per tenerla chiusa e una comodissima tasca sulla terza di copertina. dove riporre bigliettini, scontrini, piccole foto. All'interno è strutturata come una rubrica, con tante sezioni: Mi piacerebbe, Magari, Sogni d'infanzia, Indirizzi, due sezioni libere da personalizzare con le etichette fornite e tante pagine per prendere appunti (cioè per scrivere i sogni, anche quelli ad occhi aperti).


Memoriae_Reves_ferméBIMemoriae int SogniMi è arrivato qualche giorno dopo aver mandato l'e-mail di richiesta all'indirizzo indicato sul sito, accompagnata da una lettera molto cortese e da un CD contenente le immagini dei vari taccuini. Solo che Anna la smemorata s'era dimenticata di commentare sul blog questo arrivo graditissimo.


Ho letto dai commenti, e anche in vari altri blog, che il link indicato nel sito non funziona. Nel blog di Diccian, che ho appena scoperto e che ritengo ben fatto, ho trovato questo indirizzo alternativo:



domenica 27 luglio 2008

ASPETTA... MI STO ORIENTANDO

La parola orientamento affonda le sue radici in un periodo in cui non si conosceva la bussola. Come è facile intuire significa “trovare l’oriente”. L'est è il punto dove sorge il sole, facilmente identificabile, tanto da diventare direzione di riferimento e tanto che le carte geografiche più antiche avevano l'est in alto. Il  riferimento nord prese il sopravvento solo con l'invenzione della bussola,  rivoluzionando anche la cartografia fino alla forma checonosciamo oggi.


L'oriente ha sempre avuto un'importanza mistica, in quanto il sole è fonte di luce e calore - di vita, in una parola - e con il suo percorso apparente nel cielo scandisce il ritmo giorno-notte. Il punto dove sorge emanava un fascino magico agli occhi delle antiche popolazioni. Anche l'architettura ne è stata profondamente influenzata, tanto che molti edifici, di culto e non, avevano aperture orientate ad est, per sfruttare tutta l'energia del sole mattutino.  Qui è riportato un articolo molto interessante sull'architettura, e qui una lettura sulla cristianizzazione del culto solare. 


Nella tradizione Yoga si pratica il Surya-Namaskar, il Saluto al Sole, da effettuare dinanzi all'astro nascente perché predisponga corpo e mente ad affrontare la giornata in maniera positiva. Ho trovato un filmato molto suggestivo che spiega le 12 posizioni, o asana.




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