venerdì 22 settembre 2017
Wuzhen - la città sull'acqua
sabato 17 ottobre 2009
venerdì 3 luglio 2009
DILLO CON I LIBRI
Anna dai capelli rossi (Lucy Maud Montgomery)
2. Descriviti:
Un gatto nell'anima (Davide Monda)
3. Cosa provano le persone quando stanno con te?
E' una vita che ti aspetto (Fabio Volo)
4. Descrivi la tua relazione precedente:
C'è nessuno? (Jostein Gaarder)
6. Dove vorresti trovarti?
Camera con vista (E.M. Forster)
7. Come ti senti nei riguardi dell'amore?
Il mio cuore ha fatto... crack! ( Ildikó von Kürthy)
8. Com'è la tua vita?
Le nebbie di Avalon (Marion Zimmer Bradley)
9. Che cosa chiederesti se avessi a disposizione un solo desiderio?
Parlami d'amore (Silvio Muccino e Carla Vangelista)
10. Dì qualcosa di saggio...
Chi sa fare fa. Chi non sa fare... fa merenda (Cavezzali e Camerini)
11. Una musica:
Il laureato (Charles Webb)
12. Chi o cosa temi?
Stanotte il cielo cadrà (Daniel F. Galouye)
13.Un rimpianto:
Lettera al padre (Kakfa)
14. Un consiglio per chi è più giovane:
Sai che gli alberi parlano? (Kathe Recheis e Georg Bydlinski)
15 Da evitare accuratamente:
Presagio triste (Banana Yoshimoto)
mercoledì 17 giugno 2009
INFIORATA DI GENZANO
La manifestazione si tiene da oltre duecento anni (dal 1782 secondo alcune fonti), e si articola in varie fasi, dalla preparazione e presentazione dei bozzetti, alla raccolta dei fiori e delle altre essenze vegetali usate (per esempio il finocchietto selvatico), allo spelluccamento (la separazione dei petali), al disegno a terra, alla posa in opera dei petali. Spelluccamento, disegni, posa in opera avvengono tra il venerdì notte e la domenica. La domenica sera si tiene la Processione del Corpus Domini e il lunedì alle diciannove c'è uno degli spettacoli più belli, emozionanti e divertenti a cui si possa assistere: lo "spallamento" dell'Infiorata, quando un'orda di ragazzini festanti si lancia in una corsa, dalla scalinata della Chiesa di Santa Maria della Cima, per tutta la discesa, disfacendo i quadri e giocando coi petali e le erbe, tirandoli come se fossero palle di neve.
Ed ora qualche (tante) foto - i disegni dei bozzetti sono presi dal sito del Comune di Genzano di Roma e le informazioni che li accompagnano sono tratte dalla brochure distribuita in occasione dell'evento.
Panorama dalla scalinata
Panorama dal balcone del Palazzo Comunale, che rende anche l'idea della folla che si cominciava ad accalcare, soprattutto nella parte in ombra (pur essendo le quattro di un pomeriggio afoso).
IL PERGOLATO DELLA ROSA - Quadro dedicato a S. Giovanni Bosco e al 150° Anniversario della Fondazione dell'Opera Salesiana. Il Santo attraversa il pergolato irto di spine che la Vergine gli aveva indicato: simboleggia il cammino duro e difficile nel prendersi cura della gioventù.
"Che possano avere un'infanzia felice, che possano giocare, che possano liberare la loro fantasia, che posano avere un futuro degno di loro. A noi adulti, fare in modo che ciò accada".
Nelle parole di Marinetti "Uccidiamo il chiaro di luna" è spiegato il significato di questa rappresentazione: rifiuto del romanticismo (la luna) e avanzamento della tecnologia (la lampada).
Al centro del quadro Gesù crocifisso.
"Cristo ci ha salvati non grazie alla sofferenza ma per l'amore che è nella sofferenza. Se comprendiamo ciò, allora l'immagine della croce diventa ai nostri occhi come un inno alla vita ed alla speranza di un'altra vita, quella eterna"
Il quadro è dedicato all'Infiorata di Genzano.
In primo piano è il garofano, il fiore più usato nell'allestimento dei tappeti floreali.
La figura femminile sulla destra, quella che ho fotografato, rappresenta la musa ispiratrice di quest'arte.
ARMONIA
In questo tappeto si vogliono rappresentare L'islam e il Cristianesimo, il dialogo tra le religioni di Giovanni Paolo II.
Vince la tolleranza, il rispetto dell'altro e delle regole... la conoscenza reciproca, terreno comune per creare armonia.
TAPPETO
OMAGGIO A DE ANDRE'
Questo quadro ricorda Fabrizio De Andrè a dieci anni dalla sua scomparsa.
Vengono rappresentati alcuni degli elementi che richiamano la sua musica: l'inseparabile chiatarra, i papaveri de "La guerra di Piero" e le "Nuvole" di un suo album.
venerdì 15 maggio 2009
QUO VADIS?
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Avete presente la sensazione di aver dimenticato di fare qualcosa ma di non riuscire a ricordare bene cosa?
Ecco, c'era un sottile disturbo indefinito che mi ronzava nelle orecchie, fino a quando non ho visto un post di Scarabocchio!
La Quo Vadis offre in dono, ai possessori di un blog, uno dei suoi taccuini Memoriae in cambio (ma non obbligatoriamente) di un commento nel proprio angolino virtuale. I taccuini sono dodici, tutti dalle copertine coloratissime, ognuno dedicato ad un argomento della nostra vita: I miei momenti felici, I miei momenti tristi, I miei sogni, I miei figli, I miei fine settimana, I miei viaggi, La mia cultura, La mia cucina, I miei amori, I miei Amici, I miei vini, Le mie escursioni.
Io ho ho scelto quello che più mi somiglia, "I miei sogni", la copertina è rigida, di un bellissimo azzurrino, ha un elastico per tenerla chiusa e una comodissima tasca sulla terza di copertina. dove riporre bigliettini, scontrini, piccole foto. All'interno è strutturata come una rubrica, con tante sezioni: Mi piacerebbe, Magari, Sogni d'infanzia, Indirizzi, due sezioni libere da personalizzare con le etichette fornite e tante pagine per prendere appunti (cioè per scrivere i sogni, anche quelli ad occhi aperti).
Mi è arrivato qualche giorno dopo aver mandato l'e-mail di richiesta all'indirizzo indicato sul sito, accompagnata da una lettera molto cortese e da un CD contenente le immagini dei vari taccuini. Solo che Anna la smemorata s'era dimenticata di commentare sul blog questo arrivo graditissimo.
Ho letto dai commenti, e anche in vari altri blog, che il link indicato nel sito non funziona. Nel blog di Diccian, che ho appena scoperto e che ritengo ben fatto, ho trovato questo indirizzo alternativo:
domenica 27 luglio 2008
ASPETTA... MI STO ORIENTANDO
La parola orientamento affonda le sue radici in un periodo in cui non si conosceva la bussola. Come è facile intuire significa “trovare l’oriente”. L'est è il punto dove sorge il sole, facilmente identificabile, tanto da diventare direzione di riferimento e tanto che le carte geografiche più antiche avevano l'est in alto. Il riferimento nord prese il sopravvento solo con l'invenzione della bussola, rivoluzionando anche la cartografia fino alla forma checonosciamo oggi.
L'oriente ha sempre avuto un'importanza mistica, in quanto il sole è fonte di luce e calore - di vita, in una parola - e con il suo percorso apparente nel cielo scandisce il ritmo giorno-notte. Il punto dove sorge emanava un fascino magico agli occhi delle antiche popolazioni. Anche l'architettura ne è stata profondamente influenzata, tanto che molti edifici, di culto e non, avevano aperture orientate ad est, per sfruttare tutta l'energia del sole mattutino. Qui è riportato un articolo molto interessante sull'architettura, e qui una lettura sulla cristianizzazione del culto solare.
Nella tradizione Yoga si pratica il Surya-Namaskar, il Saluto al Sole, da effettuare dinanzi all'astro nascente perché predisponga corpo e mente ad affrontare la giornata in maniera positiva. Ho trovato un filmato molto suggestivo che spiega le 12 posizioni, o asana.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=9Lwi1zGqkdA&hl=en&fs=1]

































