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venerdì 2 ottobre 2009

I TEMPLI MEGALITICI

I tempi megalitici di Malta e Gozo (sette in totale) sono Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco dal 1992.
Durante la breve vacanza ne abbiamo visitati due nella parte meridionale dell'Isola di Malta, i templi di Hagar Qim e Mnajdra. La loro costruzione risale tra il 3.600 e il 3.200 a.C.
A causa della forte erosione degli agenti atmosferici sulla tenera roccia calcarea (principalmente calcare a globigerina) che costituisce i templi, dovuta anche al fatto che tali edifici sono situtati su un'altura di fronte al mare  e con una  vegetazione molto bassa,  proprio quest'anno entrambi i siti sono stati ricoperti con un "tetto" in materiale tessile mediante una struttura portante di acciaio, lasciando aperto lo spazio ai lati.

Il tempio di Hagar Qim, e una veduta aerea



Fonte:WEB


e in lontananza quello di Mnajdra. 500 metri di passeggiata per raggiungerlo, sotto il sole cocente, in mezzo al niente!



Veduta aerea - Fonte: WEB


Questo è l'effetto degli agenti atmosferici sulla roccia più tenera!



HAGAR QIM

L'ingresso

Un altare finemente decorato

Una lastra con disegni a spirale

Una porta interna


MNAJDRA



Una porta interna




Questa ultima struttura è rappresentata nelle monete maltesi da 1, 2 e 5 centesimi di Euro


Ma le sorprese che questo luogo così affascinante offre non finiscono qui.
Questo è il panorama che si offre alla vista  rivolgendo lo sguardoverso il mare:





Quello che si vede in lontananza è l'isolotto disabitato di Filfla. Si tratta di una riserva naturale, istituita nel 1988, inaccessibile per via delle ripide scogliere. E' curiosa perchè si tratta dell'unico posto al mondo in cui vive una lucertola verde dalle macchie rosse.


Un'altra curiosità è questa lapide,  in ricordo di Sir Walter Congreve, governatore di Malta, che fu sepolto in mare, su sua esplicita richiesta,  nel marzo del 1927 "tra questo punto e l'isola di Filfla", come recita l'iscrizione.



E questa? Sono io, eccezionalmente, con questo bellissimo mare sullo sfondo.


sabato 12 settembre 2009

MA COME... MALTA

Ovvero... le mie vacanze - seconda parte.

Ho trascorso l'ultima settimana di agosto a Malta con un'amica conosciuta da poco. Era il mio primo viaggio in aereo ed ero eccitatissima. Credo di avere avuto un sorriso ebete stampato in faccia per tutto il tragitto. E sono stata sempre con il naso schiacciato sul finestrino, anche quando sorvolavamo il mare e in teoria non ci sarebbe stato nulla da vedere. Nulla? E le nuvole viste dall'alto? Mi sentivo come Novecento del romanzo di Baricco quando voleva scendere dalla nave (su cui era vissuto per tuta la sua vita) per vedere il mare dalla terraferma, perchè la prospettiva sarebbe stata diversa.

Come riassumere una vacanza di una settimana documentata con più di 500 foto?
Vediamo se saprò essere brava e concisa.


GLI AUTOBUS

Malta ha la guida all'inglese, il che comprende anche il percorrere le rotatorie in senso orario. I primi giorni abbiamo rischiato anche con l'attraversamento delle strade, perchè controllavamo il sopraggiungere dei veicoli dalla parte sbagliata.
L'isola si gira comodamente in autobus perchè tutte le maggiori località sono ben collegate (tranne la sera, poichè il servizio smette molto presto - poi restano alcuni autobus notturni da e per le località di maggior vita notturna - un paio in tutto). Non si può non rimanere stupiti di fronte alla flotta di autobus maltesi e non si può andare a Malta senza fare almeno un viaggio in autobus, perchè è davvero un'avventura fuori dal tempo. Sono tutti diversi uno dall'altro, alcuni tipicamente anni '50, dagli interni spartani e dai sedili poco imbottiti, sembrano comprati delle aste fallimentari (persino antiquarie) o recuperati da chissà dove (mi fanno pensare a quei venditori di abiti usati che acquistano all'ingrosso, un tanto a chilo). Le carrozzerie sono lucidissime e dipinte di un vistoso giallo con banda arancione.
Viaggiano tutti con le portiere aperte, i mezzi che le hanno, perchè molti le hanno perse chissà dove e chissà quando. Me li immagino, i dipendenti dell'ATP (l'azienda di trasporto pubblico) che divellono le portiere . Gli autisti fanno il biglietto direttamente alla salita, i prezzi vanno da 47 centesimi ad 1 euro e 16 a seconda del tragitto.  Specifico i prezzi, perchè per via di questi centesimi spesso i biglietti vengono arrotondati in eccesso e spesso i conducenti fanno la cresta sul resto. Solo il primo giorno ci siamo cascate, poi ho cominciato a girare con il mio bel portamonete rosso pieno di centesimi.
Gli autisti parlano quasi tutti inglese, talvolta con incomprensibile accento maltese (che è un misto tra inglese, arabo e italiano). Molto spesso, quando urlano il nome della fermata, cominciano i dubbi, perchè ti chiedi se è la tua fermata pronunciata con accento assurdo o un'altra località, magari distante chilometri di strada assolata dalla tua destinazione. E se non sei pronto a scendere, l'uomo al volante si spazientisce e magari riparte un microsecondo dopo che hai sceso l'ultimo gradino.




In questi due autobus la chiamata veniva prenotata tirando la cordicella che ho indicato con le frecce, ci ho messo un po' per capire.




CABINA TELEFONICA E BUCA DELLE LETTERE
In tipico rosso inglese (notare che anche la cabina è priva di porte )

LE IMBARCAZIONI
Un giorno della nostra settimana di vacanza abbiamo fatto una gita in barca. Si trattava di un caicco, una barca bialbero di origine turca, che con il tempo si è trasformata da barca da pesca a barca da crociera.
Nata come barca a vela, attualmente è a motore e i due alberi sono spogli.


Comunque non solo gli autobus sono colorati a Malta. Molto caratteristiche sono le barche dei pescatori, chiamate luzzu, dipinte con colori sgargianti.
Queste sono state fotografate quasi tutte a Marsaxlokk, il principale villaggio di pescatori.




Sulla prua di ogni Luzzu vengono dipinti due occhi, chiamati occhi di Osiride o di Horus, sonoportafortuna che guardano lontano e scrutano il mare, tenendo lontani i pericoli.




GLI EDIFICI
Purtroppo con così pochi giorni a disposizione abbiamo dovuto fare una scelta: mare o visite culturali alle varie città. Siamo scese ad un compromesso, visitando un sito archeologico, il villaggio dei pescatori di Marsaxlokk e la Valletta. Ma altre cose sarebbero state da vedere, città ed edifici di cui ho letto avidamente sulle guide di Malta e Gozo.


MELLIEHA - RED TOWER
A nord dell'isola, domina la spiaggia sabbiosa di Mellieha Bay.
La Torre prende il nome dal colore delle sue pareti esterne e fu costruita nel 1649 dai Cavalieri di Malta per come torre di avvistamento e difensiva settentrionale.




MELLIEHA - CHIESA
Si tratta di una chiesa neobarocca del 18 secolo dalla caratteristica cupola rossa




LA VALLETTA - Co-cattedrale di San Giovanni, ultimata nel 1577. Ospita all'interno un quadro del Caravaggio, La Decollazione di Giovanni Battista.




LA VALLETTA - Chiesa di Santa Caterina d'Italia, costruita nel 1580



LA VALLETTA - Balconi
Tipici balconi coperti di netta influenza araba, visibili in tutta Malta.


LA VALLETTA - Veduta dal mare
DSCF0238PANORAMA DA VALLETTA - Si vedono le città di Vittoriosa e Senglea, situate su lunghe penisole proprio di fronte a Valletta


Per il momento basta così. Nel prossimo post pubblicherò le foto del mare.