Malgrado spesso io non riesca ad uscire senza macchina fotografica, stavolta non ho scattato foto di insoliti paesaggi innevati o di strade deserte, né mi sono appostata in attesa dell'immancabile passante con l'ombrello. Semplicemente, non ero ispirata, usando le parole di un'amica (e quando lei dice no è veramente no, non scatta tanto per fare qualcosa, non tira nemmeno fuori la macchina dallo zaino; io qualche scatto svogliato lo faccio sempre). Forse il proliferare di decine di immagini sul web mi hanno fatto considerare tutto come un già visto, qualche foto in più non avrebbe aggiunto nulla.
A lei, però, non ho saputo resistere. Ho affidato il ricordo della nevicata del febbraio 2012 alle immagini della mia cagnolina Aura che, dopo qualche momento di perplessità, ha iniziato a scorrazzare in lungo e in largo. Sei chili di irruenza e felicità! Non è carina?
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martedì 14 febbraio 2012
sabato 2 gennaio 2010
2010
Sono due mesi che non scrivo sul blog... praticamente un record.
Forse il fatto di confidare la sua esistenza a qualcuno che conosco mi ha seccato i pensieri così tanto che non sono riusciti a fluire dalle dita alla tastiera. O forse, più semplicemente, non avevo veramente voglia di scrivere... Eppure in questi 50 giorni è accaduto molto.
Dopo la nostra mostra a tre (che sarà riproposta tra dieci giorni, visto che a novembre diluviò - mostra bagnata, mostra ripropinata
) il fotoclub ha organizzato la sua collettiva di fine anno, dal titolo "Astrazioni", una foto a testa di grande formato. Mi sono davvero messa in gioco con qualcosa che non avrei mai pensato di scattare, e nel complesso il risultato non è stato male, i visitatori erano molto incuriositi e tutto sommato soddisfatti.
Forse il fatto di confidare la sua esistenza a qualcuno che conosco mi ha seccato i pensieri così tanto che non sono riusciti a fluire dalle dita alla tastiera. O forse, più semplicemente, non avevo veramente voglia di scrivere... Eppure in questi 50 giorni è accaduto molto.
Dopo la nostra mostra a tre (che sarà riproposta tra dieci giorni, visto che a novembre diluviò - mostra bagnata, mostra ripropinata
A novembre sono arrivati anche Q e Sky (Luke Skywalker) ad allietare ulteriormente la mia vita. Sono due piccole pesti nere nere che, dopo un momento iniziale di diffidenza ed antipatia da parte degli altri gatti, sono state accettate, soprattutto da Tigro che a quanto pare vuole bene a tutti!
Anche il ricamo langue, eccezion fatta per qualche piccolo pensiero realizzato con gli angioletti confezionati da una ragazza bravissima del forum XSP ed una inziale ricamata su un grembiule da cucina.
Contrariamente al mio solito, non sono riuscita a terminare nemmeno un libro in questo periodo. Ne ho iniziati almeno sei, e tutti e sei sono stati abbandonati. Questo riflette un po' anche l'andamento delle mie relazioni interpersonali. Ho cercato a tutti i costi di allacciare un'amicizia con una persona che pensavo avesse molto da dirmi e da insegnarmi, e che invece non vuole avere nessun tipo di dialogo con me. Inutile dire che sono molto delusa da questo, ma poi ho letto nel blog di Romins una frase che mi ha illuminata "Non perdere tempo con chi non è disposto a trascorrerlo con te" e così, per citare Baricco in Novecento, in una espressione tipica, densa di significato, mi son detta "In culo i tentativi..." . E soprattutto, non sono disposta a ritornare sui miei passi, una volta presa una decisione.
Comunque ho cercato di iniziare il 2010 con buoni propositi, e così ieri, in una passeggiata per Roma, ho acquistato due libri.
Contrariamente al mio solito, non sono riuscita a terminare nemmeno un libro in questo periodo. Ne ho iniziati almeno sei, e tutti e sei sono stati abbandonati. Questo riflette un po' anche l'andamento delle mie relazioni interpersonali. Ho cercato a tutti i costi di allacciare un'amicizia con una persona che pensavo avesse molto da dirmi e da insegnarmi, e che invece non vuole avere nessun tipo di dialogo con me. Inutile dire che sono molto delusa da questo, ma poi ho letto nel blog di Romins una frase che mi ha illuminata "Non perdere tempo con chi non è disposto a trascorrerlo con te" e così, per citare Baricco in Novecento, in una espressione tipica, densa di significato, mi son detta "In culo i tentativi..." . E soprattutto, non sono disposta a ritornare sui miei passi, una volta presa una decisione.
Comunque ho cercato di iniziare il 2010 con buoni propositi, e così ieri, in una passeggiata per Roma, ho acquistato due libri.
martedì 10 novembre 2009
I GIORNI DI UNA VITA
C'è sempre la possibilità di vedere un po' di luce anche nel tunnel più lungo e buio che si possa immaginare. A volte basterebbe solo fare un passo avanti.
All'inizio di quest'anno di luce ne vedevo ben poca.
"Fra poco inizia un corso di fotografia, ti iscrivi?" e alle mie rimostranze: "Ormai ti ho iscritto io e devi venire per forza!" Non sapevo che queste parole mi avrebbero permesso di conoscere un mondo di appassionati di "scrittura con la luce" che non avrei pensato nemmeno di sfiorare. Ho imparato tante cose dagli amici soci del Fotoclub, non basta inquadrare e scattare (tanto fa tutto la macchinetta), è con il cuore che si scattano le foto (anche se la qualità dell'attrezzatura è fondamentale).
Sono finita, come Alice, in un paese incantato. Mai avrei pensato di avere il coraggio di vedere proiettate e commentate le mie immagini durante le riunioni settimanali del fotoclub, esposte ad un pubblico di persone in carne ed ossa (certo, sul web è tutta un'altra cosa), mai avrei pensato di fare una mostra con le mie foto. Queste sì che son soddisfazioni; chi mi conosce sa che ora sono una Anna diversa, sicuramente complessa da comprendere, perchè ammetto di non aprire facilmente il mio cuore (e perchè a volte ritengo, con presunzione, che molte persone non sappiano vedere al di là del proprio naso).
Poi...il mare, la nascita e il rafforzamento di un'amicizia, l'immancabile delusione sentimentale che fa cercare conforto (e maggiore struggimento) nell'ascolto di una canzone. E l'esorcizzare quella malinconia con l'idea della mostra. Siamo fotografe? E allora scattiamo e trasmettiamo agli altri ciò che proviamo!!!
E' stata una bellissima e formativa esperienza, anche con gli immancabili screzi di quando tre teste diverse, con diverse esperienze e diversi modi di vedere la vita, devono convergere verso un unico obiettivo.
E' stato bellissimo sentire i commenti dei visitatori, i loro dialoghi su quale foto fosse pienamente integrata nel contesto che volevamo darle e quale invece lo fosse di meno; sentire discutere una coppia su quale fosse la foto preferita di ciascuno; raccogliere le critiche (tutte costruttive).
Peccato che la pioggia che ci ha accompagnato sia sabato che domenica abbia spaventato molte persone (ma quelle a cui tenevamo sono venute quasi tutte, sfidando per noi le intemperie). Anche colui che non perde una mostra del fotoclub, la nostra bellissima e interessatissima (al buffet) mascotte e portafortuna Sean, non è voluto mancare.
Probabilmente se quella persona non mi avesse dato una spinta, quel giorno di marzo, quando non volevo affacciarmi su un mondo sconosciuto e proprio per questo spaventoso, la luce sarebbe stata ancora molto fioca. Ti voglio bene, amica mia, lo sai (forse dici un po' troppe parolacce, ma ti voglio bene lo stesso
).
All'inizio di quest'anno di luce ne vedevo ben poca.
"Fra poco inizia un corso di fotografia, ti iscrivi?" e alle mie rimostranze: "Ormai ti ho iscritto io e devi venire per forza!" Non sapevo che queste parole mi avrebbero permesso di conoscere un mondo di appassionati di "scrittura con la luce" che non avrei pensato nemmeno di sfiorare. Ho imparato tante cose dagli amici soci del Fotoclub, non basta inquadrare e scattare (tanto fa tutto la macchinetta), è con il cuore che si scattano le foto (anche se la qualità dell'attrezzatura è fondamentale).
Sono finita, come Alice, in un paese incantato. Mai avrei pensato di avere il coraggio di vedere proiettate e commentate le mie immagini durante le riunioni settimanali del fotoclub, esposte ad un pubblico di persone in carne ed ossa (certo, sul web è tutta un'altra cosa), mai avrei pensato di fare una mostra con le mie foto. Queste sì che son soddisfazioni; chi mi conosce sa che ora sono una Anna diversa, sicuramente complessa da comprendere, perchè ammetto di non aprire facilmente il mio cuore (e perchè a volte ritengo, con presunzione, che molte persone non sappiano vedere al di là del proprio naso).
Poi...il mare, la nascita e il rafforzamento di un'amicizia, l'immancabile delusione sentimentale che fa cercare conforto (e maggiore struggimento) nell'ascolto di una canzone. E l'esorcizzare quella malinconia con l'idea della mostra. Siamo fotografe? E allora scattiamo e trasmettiamo agli altri ciò che proviamo!!!
E' stata una bellissima e formativa esperienza, anche con gli immancabili screzi di quando tre teste diverse, con diverse esperienze e diversi modi di vedere la vita, devono convergere verso un unico obiettivo.
E' stato bellissimo sentire i commenti dei visitatori, i loro dialoghi su quale foto fosse pienamente integrata nel contesto che volevamo darle e quale invece lo fosse di meno; sentire discutere una coppia su quale fosse la foto preferita di ciascuno; raccogliere le critiche (tutte costruttive).
Peccato che la pioggia che ci ha accompagnato sia sabato che domenica abbia spaventato molte persone (ma quelle a cui tenevamo sono venute quasi tutte, sfidando per noi le intemperie). Anche colui che non perde una mostra del fotoclub, la nostra bellissima e interessatissima (al buffet) mascotte e portafortuna Sean, non è voluto mancare.
Probabilmente se quella persona non mi avesse dato una spinta, quel giorno di marzo, quando non volevo affacciarmi su un mondo sconosciuto e proprio per questo spaventoso, la luce sarebbe stata ancora molto fioca. Ti voglio bene, amica mia, lo sai (forse dici un po' troppe parolacce, ma ti voglio bene lo stesso
lunedì 2 novembre 2009
LAVORI IN CORSO
Non si è mai soddisfatti e c'è sempre qualcosa, anche minimo, che si può migliorare. Arriveremo a sabato che ancora ci sarà da sistemare qualche particolare... 
In anteprima, dato che sono già state pubblicate altrove, tre immagini ed una sorta di introduzione-spiegazione della mostra.
La mostra è stata realizzata attraverso un progetto nato per gioco, durante un pomeriggio estivo, al ritorno dal mare... proprio quando sembra che le giornate non finiscano mai .. La radio passava le note della canzone I GIORNI DI UNA VITA di Michele Zarrillo mentre Maria Luisa, Anna e Elena, rapite da una nuvola di melanconia hanno deciso di descrivere le loro sensazioni con la complicità della luce.. il messaggio che hanno cercato di trasmettere a coloro che visiteranno la mostra è un messaggio che va ben oltre il significato del testo della canzone, e parla di profonda amicizia, di leggerezza, di solarità..quasi ad esorcizzare la solitudine dei pensieri.
La foto dei gabbiani è la pietra miliare del loro percorso e l'immagine che apre la mostra.
La foto dei gabbiani è la pietra miliare del loro percorso e l'immagine che apre la mostra.
martedì 20 ottobre 2009
ASTRATTO
Cos'è l'astratto in fotografia? Sicuramente qualcosa che perde il suo originario significato reale, l'occhio non lo riconosce più come appartenente alla realtà e il cervello si perde nei colori e nelle forme cercando di definirle e di associare forme e colori alla propria esperienza - un po' come si fa con le nuvole.
Ma in pratica, come si realizza una foto astratta?
- Un'immagine che viene resa astratta mediante strumenti di grafica, stravolgimento di colori, saturazione, deformazione?
- Un'immagine reale che non viene modificata in nessun modo, ma ripresa da angolazioni e distanze inusuali, il particolare che fa perdere di vista il generale?
Sto cercando di sperimentare, ma non ho ancora trovato la mia strada. Quello che molti definiscono astratto per me non sono che figure geometriche ben delineate.
Ma in pratica, come si realizza una foto astratta?
- Un'immagine che viene resa astratta mediante strumenti di grafica, stravolgimento di colori, saturazione, deformazione?
- Un'immagine reale che non viene modificata in nessun modo, ma ripresa da angolazioni e distanze inusuali, il particolare che fa perdere di vista il generale?
Sto cercando di sperimentare, ma non ho ancora trovato la mia strada. Quello che molti definiscono astratto per me non sono che figure geometriche ben delineate.
lunedì 27 luglio 2009
ROMA DI NOTTE
Continuano le mie sperimentazioni di fotografia notturna.
Venerdì scorso sono stata a Roma, per assistere ad uno spettacolo di cabaret, ed ho approfittato per scattare qualche foto nella zona di Castel Sant'Angelo.
La Basilica di San Pietro dalla terrazza del Castello.
L'Angelo
Veduta panoramica in cui si riconoscono San Pietro, Ponte Vitttorio Emanuele II e, in secondo piano, Ponte Principe Amedeo
Ponte Vittorio Emanuele II scattata a livello del Tevere
Ponte Sant'Angelo
Questa, invece, è la berniniana Chiesa dell'Assunta, ad Ariccia, fotografata sulla via di casa. La particolarità di questa foto? E' che è stata scattata alle 3.30 del mattino, in giro non c'era nessuno tranne noi!!!
Venerdì scorso sono stata a Roma, per assistere ad uno spettacolo di cabaret, ed ho approfittato per scattare qualche foto nella zona di Castel Sant'Angelo.
La Basilica di San Pietro dalla terrazza del Castello.
L'Angelo
Veduta panoramica in cui si riconoscono San Pietro, Ponte Vitttorio Emanuele II e, in secondo piano, Ponte Principe Amedeo
Ponte Vittorio Emanuele II scattata a livello del Tevere
Ponte Sant'Angelo
Questa, invece, è la berniniana Chiesa dell'Assunta, ad Ariccia, fotografata sulla via di casa. La particolarità di questa foto? E' che è stata scattata alle 3.30 del mattino, in giro non c'era nessuno tranne noi!!!
domenica 19 luglio 2009
SPERIMENTAZIONI
Dopo aver concluso il quadro con la Madonna e Bambino, sto portando a termine quei lavori che avevo da troppo tempo in sospeso. Questo è un quadretto per una nascita, promesso qgià qualche mese fa. Ho lasciato un po' di spazio sotto il nome nel caso il destinatario volesse aggiungere qualcosa a punto scritto (il proprio nome, una frasi di benvenuto...). Ho avuto la fortuna di trovare una cornice così particolare, e l'effetto mi sembra diverso dal solito, vista anche la semplicità del soggetto: una piccola immagine e il nome.
Presa dall'entusiasmo per il corso di fotografia appena seguito, ho cominciato a fare degli esperimenti decisamente bizzarri. La mia passione è fotografare gli insetti, soprattutto ragni (tranquilli, per il momento non posterò qui foto dei miei amati
mercoledì 17 giugno 2009
INFIORATA DI GENZANO
Lo scorso fine settimana a Genzano di Roma, in occasione del Corpus Domini, si è tenuto l'annuale appuntamento con l'Infiorata.
In sostanza si tratta della realizzazione un grande tappeto floreale che ricopre per intero una delle vie centrali del paese, sviluppandosi in quadri di natura religiosa e commemorativa (quest'anno anche un omaggio a Fabrizio DeAndrè).
La manifestazione si tiene da oltre duecento anni (dal 1782 secondo alcune fonti), e si articola in varie fasi, dalla preparazione e presentazione dei bozzetti, alla raccolta dei fiori e delle altre essenze vegetali usate (per esempio il finocchietto selvatico), allo spelluccamento (la separazione dei petali), al disegno a terra, alla posa in opera dei petali. Spelluccamento, disegni, posa in opera avvengono tra il venerdì notte e la domenica. La domenica sera si tiene la Processione del Corpus Domini e il lunedì alle diciannove c'è uno degli spettacoli più belli, emozionanti e divertenti a cui si possa assistere: lo "spallamento" dell'Infiorata, quando un'orda di ragazzini festanti si lancia in una corsa, dalla scalinata della Chiesa di Santa Maria della Cima, per tutta la discesa, disfacendo i quadri e giocando coi petali e le erbe, tirandoli come se fossero palle di neve.
Ed ora qualche (tante) foto - i disegni dei bozzetti sono presi dal sito del Comune di Genzano di Roma e le informazioni che li accompagnano sono tratte dalla brochure distribuita in occasione dell'evento.
Panorama dalla scalinata
Panorama dal balcone del Palazzo Comunale, che rende anche l'idea della folla che si cominciava ad accalcare, soprattutto nella parte in ombra (pur essendo le quattro di un pomeriggio afoso).
IL PERGOLATO DELLA ROSA - Quadro dedicato a S. Giovanni Bosco e al 150° Anniversario della Fondazione dell'Opera Salesiana. Il Santo attraversa il pergolato irto di spine che la Vergine gli aveva indicato: simboleggia il cammino duro e difficile nel prendersi cura della gioventù.
E' dedicato ai bambini e le parole con cui viene presentato il bozzetto sono molto belle.
LUNE FUTURISTE
Il 20 febbraio 2009 si sono festeggiati i 100 anni della Fondazione futurista. Nel 1909 infatti Filippo Tommaso Marinetti pubblicava sul quotidiano francese "Le Figarò" il suo Manifesto.
Anche questo quadro è dedicato al Futurismo.
RIDERE PER VIVERE
Quadro dedicato alla Comicoterapia, come terapia alternativa da affiancare alla medicina tradizionale per il diritto alla salute dei bambini.
IDILLIO
Al centro del quadro Gesù crocifisso.
"Cristo ci ha salvati non grazie alla sofferenza ma per l'amore che è nella sofferenza. Se comprendiamo ciò, allora l'immagine della croce diventa ai nostri occhi come un inno alla vita ed alla speranza di un'altra vita, quella eterna"
FIORI NEL TEMPO
Il quadro è dedicato all'Infiorata di Genzano.
In primo piano è il garofano, il fiore più usato nell'allestimento dei tappeti floreali.
La figura femminile sulla destra, quella che ho fotografato, rappresenta la musa ispiratrice di quest'arte.
ARMONIA
In questo tappeto si vogliono rappresentare L'islam e il Cristianesimo, il dialogo tra le religioni di Giovanni Paolo II.
Vince la tolleranza, il rispetto dell'altro e delle regole... la conoscenza reciproca, terreno comune per creare armonia.
TAPPETO
OMAGGIO A DE ANDRE'
Questo quadro ricorda Fabrizio De Andrè a dieci anni dalla sua scomparsa.
Vengono rappresentati alcuni degli elementi che richiamano la sua musica: l'inseparabile chiatarra, i papaveri de "La guerra di Piero" e le "Nuvole" di un suo album.
La manifestazione si tiene da oltre duecento anni (dal 1782 secondo alcune fonti), e si articola in varie fasi, dalla preparazione e presentazione dei bozzetti, alla raccolta dei fiori e delle altre essenze vegetali usate (per esempio il finocchietto selvatico), allo spelluccamento (la separazione dei petali), al disegno a terra, alla posa in opera dei petali. Spelluccamento, disegni, posa in opera avvengono tra il venerdì notte e la domenica. La domenica sera si tiene la Processione del Corpus Domini e il lunedì alle diciannove c'è uno degli spettacoli più belli, emozionanti e divertenti a cui si possa assistere: lo "spallamento" dell'Infiorata, quando un'orda di ragazzini festanti si lancia in una corsa, dalla scalinata della Chiesa di Santa Maria della Cima, per tutta la discesa, disfacendo i quadri e giocando coi petali e le erbe, tirandoli come se fossero palle di neve.
Ed ora qualche (tante) foto - i disegni dei bozzetti sono presi dal sito del Comune di Genzano di Roma e le informazioni che li accompagnano sono tratte dalla brochure distribuita in occasione dell'evento.
Panorama dalla scalinata
Panorama dal balcone del Palazzo Comunale, che rende anche l'idea della folla che si cominciava ad accalcare, soprattutto nella parte in ombra (pur essendo le quattro di un pomeriggio afoso).
IL PERGOLATO DELLA ROSA - Quadro dedicato a S. Giovanni Bosco e al 150° Anniversario della Fondazione dell'Opera Salesiana. Il Santo attraversa il pergolato irto di spine che la Vergine gli aveva indicato: simboleggia il cammino duro e difficile nel prendersi cura della gioventù.
TAPPETO BAROCCO CON PUTTI
Le riporto integralmente.
"Che possano avere un'infanzia felice, che possano giocare, che possano liberare la loro fantasia, che posano avere un futuro degno di loro. A noi adulti, fare in modo che ciò accada".
"Che possano avere un'infanzia felice, che possano giocare, che possano liberare la loro fantasia, che posano avere un futuro degno di loro. A noi adulti, fare in modo che ciò accada".
Il particolare che ho ripreso riprende la trasposizione in tappeto floreale di una foto scattata nel 1912, rielaborata da Mario Schifano e in cui sono ritratti Russolo, Carrà, Marinetti, Boccioni, Severini.
FUTURISMO 1909-2009
Il centro del quadro, e i particolari che ho fotografato, sono dedicati alla "Lampada ad arco" di Giacomo Balla.
Nelle parole di Marinetti "Uccidiamo il chiaro di luna" è spiegato il significato di questa rappresentazione: rifiuto del romanticismo (la luna) e avanzamento della tecnologia (la lampada).
Nelle parole di Marinetti "Uccidiamo il chiaro di luna" è spiegato il significato di questa rappresentazione: rifiuto del romanticismo (la luna) e avanzamento della tecnologia (la lampada).
SAN PAOLO L'APOSTOLO DELLE GENTI
Il quadro raffigura San Paolo che irrompe nella Chiesa come maestro dello spirito.
Si tratta di una tranquilla scena di vita quotidiana su sfondo campestre, proprio come vuole la definizione del termine idillio in epoca classica.
Sono due genitori colti in un momento di gioco con il loro figlio. Il fondo gigliato, simbolo di regalità, è un richiamo alla Sacra Famiglia.
Il nastro che si rincorre per tutto il quadro rappresenta il cammino della vita.
INNO ALLA VITA
Al centro del quadro Gesù crocifisso.
"Cristo ci ha salvati non grazie alla sofferenza ma per l'amore che è nella sofferenza. Se comprendiamo ciò, allora l'immagine della croce diventa ai nostri occhi come un inno alla vita ed alla speranza di un'altra vita, quella eterna"
Il quadro è dedicato all'Infiorata di Genzano.
In primo piano è il garofano, il fiore più usato nell'allestimento dei tappeti floreali.
La figura femminile sulla destra, quella che ho fotografato, rappresenta la musa ispiratrice di quest'arte.
ARMONIA
In questo tappeto si vogliono rappresentare L'islam e il Cristianesimo, il dialogo tra le religioni di Giovanni Paolo II.
Vince la tolleranza, il rispetto dell'altro e delle regole... la conoscenza reciproca, terreno comune per creare armonia.
TAPPETO
OMAGGIO A DE ANDRE'
Questo quadro ricorda Fabrizio De Andrè a dieci anni dalla sua scomparsa.
Vengono rappresentati alcuni degli elementi che richiamano la sua musica: l'inseparabile chiatarra, i papaveri de "La guerra di Piero" e le "Nuvole" di un suo album.
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