giovedì 9 aprile 2009

VIOLETTA


Casa mia è diventata una piccola colonia felina. Con l'arrivo di Violetta i miei coinquilini sono diventati cinque.
E' una gattina molto affettuosa, al solo guardarla comincia a fare le fusa. E' un po' spaventata, chissà quante ne deve aver passate. D'altro canto, un mio amico ed io l'abbiamo trovata vicino ai cassonetti la notte di venerdì scorso, 3 aprile, molto affamata e molto sola. Così, senza pensarci due volte, è venuta a far compagnia a me.
Ha la punta di un orecchio tagliata, quindi è stata sterilizzata vivendo una vita da randagia. La veterinaria da cui l'ho portata a fare un controllo dice che ha almeno due anni, anche se è piccolina, tanto che pensavo non avesse più di sei-sette mesi, ha un'ernia ombelicale da tenere sotto controllo "occhiometrico", cioè devo osservare che non si ingrandisca e, dulcis in fundo, ha una colonia di acari nelle orecchie da far invidia Così, con un viaggio in trasportino, una pastiglia di vermifugo e una fialetta di antiparassitario è cominciata la nostra conoscenza reciproca. Pare non essersela presa troppo a male per questo inizio burrascoso, visto che anche adesso sta dormendo beatamente sul mio letto (lei dorme, io no! Io scrivo, insonne).

Violetta1Violetta2P.S. Il mio pensiero, ogni giorno, va a chi ha visto crollare le proprie certezze in una settimana che sarebbe dovuta essere di festa. Ma non voglio usare parole che sono già state dette e abusate tante e tante volte, io che non ho le ho nemmeno sentite, le scosse. Un abbraccio al Matto che ha vissuto in prima persona il terremoto e che con la grande capacità comunicativa che lo contraddistingue ha scritto un resoconto spaventoso e commovente qui.

Si possono prevedere i terremoti? Si sa che alcune zone sono più sismiche di altre e che ci sono diversi livelli di probabilità che un evento accada in un certo lasso di tempo. Quando precisamente , non ci è dato sapere. 

giovedì 2 aprile 2009

PACE A TE


2 aprile 2005. Il mondo col fiato sospeso, gli occhi a quella finestra...
Si può credere o non credere, professarsi atei, agnostici o cattolici (praticanti o praticanti per finta). Fatto sta che Karol Wojtyla è stato un grande personaggio storico ed ha dimostrato di essere un grande uomo pieno di coraggio e di amore per il prossimo, senza paura di mostrarsi persino quando era debole ed indifeso, persino quando non riusciva più a parlare, con il pensiero rivolto ai suoi ragazzi a poche ore dalla fine, quei ragazzi che non hanno abbandonato Piazza San Pietro, che non lo hanno lasciato solo.
Non posso definirmi praticante, non sento il bisogno di esternare in un luogo apposito qualcosa che sento profondamente dentro di me. Ma quella sera ho pianto. Le lacrime scendevano giù da sole, inarrestabili. Fissavo le immagini in televisione e le mie lacrime si confondevano con quelle di coloro che piangevano nella Piazza. Conservo ancora ciò che resta della candela rosa a forma di cuore che ho acceso in quel periodo, la tengo nel cassetto, chiusa nella sua scatolina.

 





Qui un altro bellissimo video in memoria.

giovedì 26 marzo 2009

In questo giorno di lacrime, questa canzone ci sta proprio bene.





lunedì 23 marzo 2009

Questo periodo è così. Non ho molta voglia di scrivere, nè di postare foto. Vago pigramente di blog in blog senza veramente soffermarmi su qualcuno di essi. Sto ricamando, le mie crocette non mi abbandonano mai, ma mi sembra di star lavorando alla tela di Penelope...
Il guaio, il guaio grosso, è che sono innamorata e il cuore mi fa un po' male. Se mi togliesse anche un po' d'appetito, sarebbe ottimo!





venerdì 13 marzo 2009

Volutamente perdiamo tempo solo con chi amiamo. E' il segno più autentico che amiamo qualcuno se scegliamo di trascorrere del tempo pigramente in sua presenza mentre potremmo fare qualcosa di più produttivo.

SHEILA CASSIDY



Gli abbracci e la gentilezza non sono mai sprecati. Se non hanno nessun effetto su chi li riceve, almeno fanno bene a chi li dà.


S.H. SIMMONS


venerdì 6 marzo 2009

40

Nomadi40compleanno73
AGGIORNAMENTO:
Ho trascorso una serata piacevole in compagnia delle persone a cui tengo particolarmente, anche se qualcuno non è potuto venire.
La torta era squisita, millefoglie con doppia farcitura di crema chantilly e al cioccolato
I 40 sono arrivati...E sì, la bambina qui sopra sono io, nel 1973, con i miei genitori che sono sicura vegliano su di me ovunque essi siano.

tortaPer te che passerai da queste parti... questa canzone, il mio pensiero anche se non sono sempre nei tuoi pensieri, anche se tieni le mani in tasca e non mi abbracci, anche se non è come nei film che se uno dice "Ti amo" parte il lieto fine... ma a me basta amarti per come sei... e basta.



[youtube http://www.youtube.com/watch?v=sWZNmIsv-PU&hl=it&fs=1&rel=0]



giovedì 26 febbraio 2009

ERIK IL ROSSO

Erik è arrivato a casa mia il giorno della Festa del Gatto, il 17 febbraio (ad essere onesti, la sera del 16).
Appena ho aperto la porta di casa, lui si è infilato dentro, e, come se conoscesse perfettamente tutte le stanze, ha trovato a colpo sicuro la ciotola dei croccantini e ha mangiato come se quella fosse stata da sempre la sua ciotola. A pancia piena è salito su una sedia e si è acciambellato. Confesso che ero davvero divertita: un gatto, estraneo all'ambiente domestico, così sfrontato è inusuale. Il massimo lo ha raggiunto quando mi è salito in braccio mentre guardavo la tv seduta in poltrona, si è acciambellato di nuovo ed ha cominciato a fare le fusa! Da sciogliere un iceberg intero!!!
Non so se resterà con me o deciderà di tornare dalla sua famiglia, ormai sono passati otto giorni. Se deciderà di restare è il benvenuto (c'è sempre posto per un altro gatto
nel mio cuore!).Gli altri tre gatti ormai si sono abituati, anche se Cookie lo tollera finchè gli resta lontano e Neelix lo guarda con un po' di diffidenza (il primo giorno, per la gelosia, ha fatto la pipì in casa). Tigro, che è l'ultimo arrivato, pare averlo adottato, al punto che dormono insieme.
Eccolo, il mio Erik il Rosso (avete presente la canzone "Volevo un gatto nero?" Ecco, io ho sempre sognato di avere un gatto rosso! )

Erik2Erik1Erik_Tigro1Erik_Tigro2

giovedì 5 febbraio 2009

Quando qualcuno muore, le persone che gli volevano bene si trovano insieme per ricordare.
Alcune piangono.
Qualche volta ridono, anche, ricordando i momenti allegri che hanno vissuto insieme.
Proprio come va bene piangere, va bene anche sorridere, e ridere.

Tratto da "Perchè si muore?" di E.A. Grollman




"Death is nothing at all. It does not count. I have only slipped away into the next room. Nothing has happened. Everything remains exactly as it was. I am I, and you are you, and the old life that we lived so fondly together is untouched, unchanged. Whatever we were to each other, that we are still. Call me by the old familiar name. Speak of me in the easy way which you always used. Put no difference into your tone. Wear no forced air of solemnity or sorrow. Laugh as we always laughed at the little jokes that we enjoyed together. Play, smile, think of me, pray for me. Let my name be ever the household word that it always was. Let it be spoken without an effort, without the ghost of a shadow upon it. Life means all that it ever meant. It is the same as it ever was. There is absolute and unbroken continuity. What is this death but a negligible accident? Why should I be out of mind because I am out of sight? I am but waiting for you, for an interval, somewhere very near, just around the corner. All is well. Nothing is hurt; nothing is lost. One brief moment and all will be as it was before. "


Henry Scott Holland
La morte non è niente. Non conta.
Sono solo scivolato nella stanza accanto.
Non è successo nulla. Tutto resta esattamente com’era.
Io sono io e tu sei tu e la vita passata che abbiamo vissuto così bene insieme è immutata, intatta.
Quello che siamo stati l’uno per l’altro, lo siamo ancora.
Chiamatemi con il mio vecchio nome.
Parlate di me con la facilità che avete sempre usato. Non cambiate il tono della vostra voce.
Non assumete un’aria forzata di solennità o di dolore.
Ridete come abbiamo sempre riso degli scherzi che facevamo insieme.
Sorridete, pensate a me e pregate per me.
Fate che il mio nome rimanga per sempre quella parola familiare che è stata. Pronunciatelo senza sforzo, senza che diventi l’ombra di un fantasma.
La vita significa tutto ciò che ha sempre significato. È la stessa che è sempre stata. C’è una continuità assoluta e ininterrotta.
Cos’è questa morte se non un incidente insignificante?
Perché dovrei essere lontano dai vostri pensieri perché sono lontano dai vostri occhi?
Vi sto soltanto aspettando da qualche parte, molto vicino, proprio appena dietro l’angolo.
Va tutto bene.
Niente è dolore, niente è perduto.
Un breve momento e sarà tutto come prima.

venerdì 16 gennaio 2009

È NEL MOMENTO IN CUI DUBITI DI POTER VOLARE CHE PERDI PER SEMPRE LA FACOLTA' DI FARLO


13 ottobre 2011
Questo post era dedicato a qualcuno che ormai ha perso la capacità di volare.
Non ha più senso ciò che c'era scritto, non ha più senso per me.

Lascio però le foto dei miei gatti.
Loro sì che sanno volare, anche senza ali.



 

cookie

curioso
 

lunedì 29 dicembre 2008

“Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla”




Novecento, scritto da Alessandro Baricco nel 1994, nasce come monologo teatrale. Nel 1998 Giuseppe Tornatore lo trasforma in un film dalle suggestioni straordinarie, La Leggenda del Pianista sull'Oceano.


In breve è la storia, raccontata dall'amico Tim Tooney, di Danny Boodmann T. D. Lemon Novecento nato a bordo del piroscafo Virginian nell'anno 1900, adottato dai marinai di bordo e dotato di un talento eccezionale per la musica che suonava il pianoforte come nessun altro; un uomo che non sarebbe mai sceso sulla terraferma, vivendo l'intera esistenza sulla nave, ma che conosceva ogni angolo di quel mondo mai visto, perfettamente, dettagliatamente, come se ci fosse stato personalmente, attingendo dai racconti e dai ricordi delle migliaia di passeggeri imbarcati sul Virginian nel corso degli anni.


Seguendo il pensiero dello stesso Baricco, che definiva il suo testo come una via di mezzo tra "una vera messa in scena e un racconto da leggere ad alta voce", ho avuto la fortuna di leggerlo ad alta voce, con un amico, durante un'estiva passeggiata pomeridiana in una cornice d'eccezione e con un pubblico eccezionale:


biancheFolaghe_germani


“A me m'ha sempre colpito questa faccenda dei quadri. Stanno su per anni, poi senza che accada nulla, ma nulla dico, fran, giù, cadono. Stanno lì attaccati al chiodo, nessuno gli fa niente, ma loro a un certo punto, fran, cadono giù, come sassi. Nel silenzio più assoluto, con tutto immobile intorno, non una mosca che vola, e loro, fran. Non c'è una ragione. Perché proprio in quell'istante? Non si sa. Fran.”


Non so perché, dopo anni di indifferenza, proprio in quel momento Novecento è entrato nella mia vita, con un libro prima e con un film davvero meraviglioso poi, che hanno dato vita sottoforma di parole ai miei desideri e alle mie paure, quella stessa paura di vivere che attanaglia Novecento.




“Non fu quello che vidi che mi fermò, fu quello che non vidi...quello che non vidi...Riesci a capirlo???.quello che non vidi... La cercai.. la cercai ma non c'era, in tutta quella sterminata città c'era tutto ma non c'era una fine. Quello che non vidi è dove finiva tutto quello. La fine del mondo... [...] Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi suonare. Loro sono 88, tu sei infinito. Questo a me piace. Questo lo si può vivere. Ma se tu, ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai, e questa è la verità, che non finiscono mai e quella tastiera è infinita... Se quella tastiera è infinita, allora su quella tastiera non c'è musica che puoi suonare. Tu sei seduto sul seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio.”




E poi, quasi per caso, il 27 dicembre ho assistito ad uno spettacolo: un monologo di un'ora e mezza; un attore, Francesco Biolchini, che ha interpretato Novecento in maniera superba, che ha incantato me, certo, ma sicuramente anche tutti gli spettatori, lasciandomi col fiato sospeso, strappandomi una lacrima commossa sul finale. Una scena spartana: un pianoforte e dei bagagli accatastati. Luci che si rincorrevano in un gioco d'ombre, in cui a tratti il riflesso del pianoforte si stagliava sul muro di fronte, a reclamare la sua importanza, a far sentire la presenza di Novecento sul palco, al punto che più di una volta, mentre Francesco – Tim Tooney raccontava di Novecento al piano, con la musica in sottofondo, mi sono ritrovata a fissare proprio il pianoforte, come aspettandomi di vedere il pianista all'opera. Se non è arte e suggestione questa...




Questa è un mix dell'esibizione di Francesco Biolchini, da YouTube. (Cliccando sul nome si apre il sito di questo artista incantatore).





“Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla”


 

martedì 18 novembre 2008

IN MY LIFE


Ci sono luoghi che ricorderò per tutta la vita sebbene alcuni siano cambiati, qualcuno per sempre, non per il meglio. Qualcuno se n'è andato, qualcuno è restato.Tutti questi luoghi hanno i propri momenti con amanti e amici che ancora posso ricordare.Alcuni sono morti, alcuni sono vivi. Nella mia vita li ho amati tutti. Ma di tutti questi amici e amanti nessuno è paragonabile a te. E questi ricordi perdono il proprio significato quando penso all'amore come qualcosa di nuovo. Sebbene io sappia che non perderò l'affetto per le persone e le cose che sono passate, sebbene sappia che mi  fermerò spesso a pensare a loro, nella mia vita io ti amo di più




IN MY LIFE


There are places I'll remember all my life,
though some have changed.
Some forever not for better
some have gone and some remain.
All these places have their moments
with lovers and friends I still can recall.
Some are dead and some are living,
in my life I've loved them all




But of all these friends and lovers
there is no one compares with you.
And these memories lose their meaning
when I think of love as something new.
Though I know I'll never lose affection
for people and things that went before
I know I'll often stop and think about them
in my life I love you more.


(The Beatles)

pensiero

pensiero1Invece dei graffiti su un muro, un foglio plastificato ed appoggiato ad un albero. Un meraviglioso messaggio lasciato da mani sconosciute sulle rive del mio lago incantato. Una insolita scoperta  che mi ha colmato il cuore di tenerezza.
Le prime parole di una canzone dei Beatles che non conoscevo. E quando l'ho tradotta ho sentito che mi si adatta perfettamente. Sono convinta che certi avvenimenti non succedano per caso.

venerdì 14 novembre 2008

NUOVI LAVORI

Finalmente posso postare qualcuno dei lavori che ho già fatto.
Comincio con un esperimento che ho fatto all'uncinetto, la mia prima sciarpa. Mi sono molto divertita, il lavoro è proceduto velocemente e alla fine ho usato solo due gomitoli di lana. La destinataria ha molto gradito,  forse perchè il viola è il suo colore preferito
La visione d'insieme:

sciarpaE il particolare di un'estremità:

sciarpa_partPeccato non avere a disposizione una modella che posasse per me!

Questo bavaglino invece mi è stato richiesto per un nuovo nato. Non ho fatto altro che ricamare il nome e due impronte di gatto con un Color Variations della DMC, il gattino già ricamato e il piccolo pizzo hanno compiuto il resto.

bav_giuliano
Salceltic_11
Un piccolo avanzamento per il SAL Celtic. Spero questo fine settimana di portare a termine (o almeno iniziare) il riquadro successivo, così poi posterò la visione d'insieme.








14nov08Infine un nuovo WIP. Solo poche crocette, ancora non si capisce granchè. L'impresa è pressochè disperata, ma io non sono nuova a queste pazzie!
Si tratta di uno schema con più di 80 colori, di 75 crocette di larghezza e 200 di altezza, che sto ricamando su un'aida 72. Rappresenterà parte di un frattale. Lo schema free si trova  a questo indirizzo, che propone un nuovo schema mensilmente.

mercoledì 12 novembre 2008

HOUSE SAMPLER

Tempo fa ho vinto una parte del blog candy di Katiuscia. Che sorpresa quando ho aperto il pacco ed ho trovato questo (la foto è presa dal sito di Casa Cenina):

House sampleruno schema DMC corredato di ornamenti per abbellire il sampler: un uccellino, due carotine e tante perline arancioni!

Non so come ringraziarti, cara Katiuscia. Un pensiero del genere non me lo aspettavo proprio.

Non vedo l'ora di iniziarlo, anche se prima ho dei lavori da terminare, che non posso mostrare finchè le destinatarie non avranno ricevuto. Confesso però che, come mio solito, sono molto indietro...

Una bella sfida sarà ricamare punti diversi dal punto croce: il punto margherita per i fiori e il punto lanciato per la casetta. Ma la vincerò io!

giovedì 30 ottobre 2008

Il mio primo schema



Vo ricamare un martello da geologo, e non avendo trovato uno schema free in rete (magari mi sarei stupita proprio di trovarlo!), mi sono armata di pazienza e l'ho disegnato da sola. Non è perfetto, ma ha sortito l'effetto sperato. Non cè nulla di più appagante che osservare lo sguardo e le espressioni di chi si trova fra le mani un regalo fatto davvero con il cuore.

Questo è il portachiavi che ho realizzato. Quella su cui è appoggiato è la stoffa che ho impiegato per il retro.

portachiavi_martello Questo è invece lo schema, cliccando sull'immagine, si apre la pagina da cui poterlo stampare o salvare. Un avviso: ci sono parecchi tre quarti di punto, malgrado io non li ami particolarmente.Se lo prelevate mi piacerebbe vedere il ricamo realizzato e il suo impiego. Lasciatemi  pure un commento con il vostro link, verrò a trovarvi sui vostri blog.


martello_geologo_gif

domenica 19 ottobre 2008

Felice: sorrido - Triste: mi acciglio

Da qualche giorno ho in testa queste parole, tratte da un film che adoro e che ormai so a memoria:

Suppongo che dovrei essere quel tipo di donna che dice "Sì" quando vuol dire "No" e "No" quando vuol dire "Sì", ma non lo sono, OK?
Felice - sorrido. Triste - mi acciglio.
Uso la faccia corrispondente alla corrispondente emozione.


Questa sono io. Non aggiungo altro.

lunedì 13 ottobre 2008

giovedì 9 ottobre 2008

BLOG CANDY

DiddlRegalo

Per festeggiare le 1000 visite al suo blog Katiuscia ha deciso di indire un blog candy e lo trovate all'indirizzo qui sotto:
http://bellecrocette.blogspot.com.
C'è tempo fino al 16 ottobre per lasciare un commento, poi una fortunata estratta riceverà un regalo.
In più c'era un gioco nel gioco: chi avesse indovinato perchè il 16 è una data importante per lei, avrebbe ricevuto un altro regalino.  Perchè parlo al passato? Indovinate chi è stata la fortunatissima ed emozionata vincitrice?
 

martedì 7 ottobre 2008

CENTROTAVOLA

Qui a sinistra, nella mia descrizione, ho dichiarato che adoro il punto croce... Ma all'improvviso ho realizzato che dei lavori che ho fatto in quasi 20 anni di "attività" ho mostrato ben poco.
Quindi rimedio subito...
Questo è un centrotavola, ed è stato un regalo di matrimonio, ormai tre anni fa (quante cose sono cambiate in tre anni...). Per la prima volta ho abbandonato la tela aida per una stoffa a fili contati e nonostante le mie perplessità iniziali, mi sono divertita molto a realizzarlo. Ho poi comprato un bordino in tinta ed  ho cucito il tutto con la mia nuova (all'epoca) turbomacchina da cucire!


Centro_totaleCentro_altocentro_part

lunedì 6 ottobre 2008

AGGIORNAMENTO SAL

Ho terminato di ricamare le ultime tappe del Sal Celtic ed aspetto la pubblicazione della prossima, il 21 ottobre.

Salceltic_8
Salceltic_7
Salceltic_9
E questa è la mia tela fino a questo punto; praticamente sono poco oltre la metà del lavoro.


Salceltic_10