mercoledì 17 giugno 2009

INFIORATA DI GENZANO


Lo scorso fine settimana a Genzano di Roma, in occasione del Corpus Domini, si è tenuto  l'annuale appuntamento con l'Infiorata.

In sostanza si tratta della realizzazione un grande tappeto floreale che ricopre per intero una delle vie centrali del paese, sviluppandosi in quadri di natura religiosa e commemorativa (quest'anno anche un omaggio a Fabrizio DeAndrè).
La manifestazione si tiene da oltre duecento anni (dal 1782 secondo alcune fonti), e si articola in varie fasi, dalla preparazione e presentazione dei bozzetti, alla raccolta dei fiori e delle altre essenze vegetali usate (per esempio il finocchietto selvatico), allo spelluccamento (la separazione dei petali), al disegno a terra, alla posa in opera dei petali. Spelluccamento, disegni, posa in opera avvengono tra il venerdì notte e la domenica. La domenica sera si tiene la Processione del Corpus Domini e il lunedì alle diciannove c'è uno degli spettacoli più belli, emozionanti e divertenti a cui si possa assistere: lo "spallamento" dell'Infiorata, quando un'orda di ragazzini festanti si lancia in una corsa, dalla scalinata della Chiesa di Santa Maria della Cima, per tutta la discesa, disfacendo i quadri e giocando coi petali e le erbe, tirandoli come se fossero palle di neve.
Ed ora qualche (tante) foto - i disegni dei bozzetti sono presi dal sito del Comune di Genzano di Roma e le informazioni che li accompagnano sono tratte dalla brochure distribuita in occasione dell'evento.
Panorama dalla scalinata
 Panorama dal balcone del Palazzo Comunale, che rende anche l'idea della folla che si cominciava ad accalcare, soprattutto nella parte in ombra (pur essendo le quattro di un pomeriggio afoso).

IL PERGOLATO DELLA ROSA - Quadro dedicato a S. Giovanni Bosco e al 150° Anniversario della Fondazione dell'Opera Salesiana. Il Santo attraversa il pergolato irto di spine che la Vergine gli aveva indicato: simboleggia il cammino duro e difficile nel prendersi cura della gioventù.



TAPPETO BAROCCO CON  PUTTI
 E' dedicato ai bambini e le parole con cui viene presentato il bozzetto sono molto belle.


Le riporto integralmente.

"Che possano avere un'infanzia felice, che possano giocare, che possano liberare la loro fantasia, che posano avere un futuro degno di loro. A noi adulti, fare in modo che ciò accada".



LUNE FUTURISTE


Il 20 febbraio 2009 si sono festeggiati i 100 anni della Fondazione futurista. Nel 1909 infatti Filippo Tommaso Marinetti pubblicava sul quotidiano francese "Le Figarò" il suo Manifesto.

Il particolare che ho ripreso riprende la trasposizione in tappeto floreale di una foto scattata nel 1912, rielaborata da Mario Schifano e in cui sono ritratti Russolo, Carrà, Marinetti, Boccioni, Severini.


FUTURISMO 1909-2009

 Anche questo quadro è dedicato al Futurismo.
Il centro del quadro, e i particolari che ho fotografato, sono dedicati alla "Lampada ad arco" di Giacomo Balla.
Nelle parole di Marinetti "Uccidiamo il chiaro di luna" è spiegato il significato di questa rappresentazione: rifiuto del romanticismo (la luna) e avanzamento della tecnologia (la lampada).



RIDERE PER VIVERE

 Quadro dedicato alla Comicoterapia, come terapia alternativa da affiancare alla medicina tradizionale per il diritto alla salute dei bambini.

 SAN PAOLO L'APOSTOLO DELLE GENTI


Il quadro raffigura San Paolo che irrompe nella Chiesa come maestro dello spirito.


IDILLIO

Si tratta di una tranquilla scena di vita quotidiana su sfondo campestre, proprio come vuole la definizione del termine idillio in epoca classica.
Sono due genitori colti in un momento di gioco con il loro figlio. Il fondo gigliato, simbolo di regalità, è un richiamo alla Sacra Famiglia.
Il nastro che si rincorre per tutto il quadro rappresenta il cammino della vita.
INNO ALLA VITA


Al  centro del quadro Gesù crocifisso.

"Cristo ci ha salvati non grazie alla sofferenza ma per l'amore che è nella sofferenza. Se comprendiamo ciò, allora l'immagine della croce diventa ai nostri occhi come un inno alla vita ed alla speranza di un'altra vita, quella eterna"

FIORI NEL TEMPO

Il quadro è dedicato all'Infiorata di Genzano.
In primo piano è il garofano, il fiore più usato nell'allestimento dei tappeti floreali.
La figura femminile sulla destra, quella che ho fotografato, rappresenta la musa ispiratrice di quest'arte.

ARMONIA

In questo tappeto si vogliono rappresentare L'islam e il Cristianesimo, il dialogo tra le religioni di Giovanni Paolo II.
Vince la tolleranza, il rispetto dell'altro e delle regole... la conoscenza reciproca, terreno comune per creare armonia.


TAPPETO
OMAGGIO A DE ANDRE'

Questo quadro ricorda Fabrizio De Andrè a dieci anni dalla sua scomparsa.
Vengono rappresentati alcuni degli elementi che richiamano la sua musica: l'inseparabile chiatarra, i papaveri de "La guerra di Piero" e le "Nuvole" di un suo album.







sabato 13 giugno 2009

WIP 3

Questa settimana ho usato il "turboago" e questa era la situazione ieri mattina.


12giuSe continuo così in un'altra decina di giorni lo finisco, così posso continuare vecchi lavori in sospeso ed iniziarne di nuovi. Perchè le ricamatrici, si sa, una ne fanno e mille ne pensano

venerdì 12 giugno 2009

APPELLO

La notte scorsa non riuscivo a prendere sonno, così tra una crocetta e l'altra navigavo pure su Internet (insomma, non mi faccio mancare niente!). Ed ho scoperto il blog di ayladelclan  con il post che riporto qui sotto, senza alcun commento in merito agli "umani" che hanno fatto questo :

Emergenza gattini!



La notte del 9 giugno all'estrema periferia ovest di Roma, davanti a un negozio di animali, sono stati abbandonati in un secchio dell'immondizia quattro cuccioli di gatto.
Maschi, pelo rosso, sani, forti, bellissimi. Uno ha avuto il piedino tranciato dal bidone ma si gestisce alla grande.
Li trovate qui http://www.planetpet.it/dove_siamo.htm
In questo link c'è tutto, indirizzo, numero di telefono, come arrivare.
Naturalmente i gattini si trovano a Roma, e Ayla in un commento al suo post scrive -- Io sono disponibile a fare da "corriere" -- Questo è senza ombra di dubbio indice di una grande sensibilità e di un incondizionato amore per gli animali.
Fate girare questo messaggio voi che passate di qua, anche se non potete prenderli.

lunedì 8 giugno 2009

WIP 2 (WORK IN PROGRESS)

A distanza di un mese eccco il piccolo progresso fatto su questa tela, che diventerà un regalo (richiesto, peraltro).
Il soggetto non è ancora chiaro , vero?


8giu09

sabato 30 maggio 2009

BLOG CANDY


ma1
Di solito non pubblicizzo blog candy, perchè di solito non partecipo (ne avrò commentati giusto un paio).
Ma per questo ho fatto un'eccezione, perchè il blog di Diccian, Daniela Laura, merita davvero di essere seguito, è pieno di allegria, fantasia, creatività...
Il suo blog candy funziona in questo modo:
Verrà estratto a sorte un vincitore tra coloro che lasceranno un commento a questo post entro e non oltre la mezzanotte del 30 giugno. Inoltre, tutti quelli che lasceranno un commento allo stesso post entro la mezzanotte del 31 maggio (quindi entro domani!) riceveranno un biglietto di ringraziamento fatto a mano da lei.

venerdì 15 maggio 2009

QUO VADIS?















































































































































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Avete presente la sensazione di aver dimenticato di fare qualcosa ma di non riuscire a ricordare bene cosa?
Ecco, c'era un sottile disturbo indefinito che mi ronzava nelle orecchie, fino a quando non ho visto un post di Scarabocchio!


La Quo Vadis offre in dono, ai possessori di un blog, uno dei suoi taccuini Memoriae in cambio (ma non obbligatoriamente) di un commento nel proprio angolino virtuale. I taccuini  sono dodici, tutti dalle copertine coloratissime, ognuno dedicato ad un argomento della nostra vita: I miei momenti felici, I miei momenti tristi, I miei sogni, I miei figli, I miei fine settimana, I miei viaggi, La mia cultura, La mia cucina, I miei amori, I miei Amici, I miei vini, Le mie escursioni.


Memoriae collezione di Taccuini a tema

Io ho ho scelto quello che più mi somiglia, "I miei sogni", la copertina è rigida, di un bellissimo azzurrino, ha un elastico per tenerla chiusa e una comodissima tasca sulla terza di copertina. dove riporre bigliettini, scontrini, piccole foto. All'interno è strutturata come una rubrica, con tante sezioni: Mi piacerebbe, Magari, Sogni d'infanzia, Indirizzi, due sezioni libere da personalizzare con le etichette fornite e tante pagine per prendere appunti (cioè per scrivere i sogni, anche quelli ad occhi aperti).


Memoriae_Reves_ferméBIMemoriae int SogniMi è arrivato qualche giorno dopo aver mandato l'e-mail di richiesta all'indirizzo indicato sul sito, accompagnata da una lettera molto cortese e da un CD contenente le immagini dei vari taccuini. Solo che Anna la smemorata s'era dimenticata di commentare sul blog questo arrivo graditissimo.


Ho letto dai commenti, e anche in vari altri blog, che il link indicato nel sito non funziona. Nel blog di Diccian, che ho appena scoperto e che ritengo ben fatto, ho trovato questo indirizzo alternativo:



venerdì 8 maggio 2009

PIF


AGGIORNAMENTO DEL 14 MAGGIO
Alla mia chiamata hanno risposto La Dama del Lago, Kat e Mary. Trio completo
Posso avere i vostri indirizzi, please?



Ho risposto alla chiamata di un PIF sul blog di Ila ed ora rilancio!

P.I.F. è l'acronimo di Pay It Forward, cioè "paga in anticipo".

Le regole sono queste:

1) Le prime tre persone che lasceranno un commento a questo post riceveranno un regalino fatto a mano da me (quasi sicuramento punto croce ma anche no, chissà ) entro i prossimi 365 giorni

2) In cambio dovranno a loro volta lanciare un PIF sul proprio blog (ed è questo il pagamento in anticipo)

3) Spedirò i miei regalini solo ed esclusivamente dopo che le persone che si sono prese l'impegno avranno lanciato il PIF sul proprio blog riportando queste regole.


Aggiungo una quarta regola perchè mi sembra una buona idea.

4) Le prime tre persone che lasceranno un commento, oltre a realizzare il regalino per le altre tre che a loro volta commenteranno sui loro blog, ne spediranno uno anche a me - in modo da creare l'uguaglianza "quattro ne spedisco, quattro ne ricevo".

E' un'idea malsana? Ditemelo pure.

Tutto chiaro? Allora, oltre al commento, mandatemi poi un messaggio privato con il vostro indirizzo postale.



giovedì 7 maggio 2009

IN THE RAIN

Non amo farmi fotografare, chi mi conosce sa fin troppo bene quanta resistenza oppongo.
Ma questa è una delle mie preferite. Devo dare atto al provetto fotografo che ha avuto una felice illuminazione
Sì, lo so, tengo l'ombrello in modo strano.


intherain

lunedì 4 maggio 2009

APPIA ANTICA


La via Appia era la più importante delle strade consolari che uscivano da Roma (al punto di essere definita dal poeta latino Stazio 'Regina viarum'). Fu voluta nel 312 a.C. dal censore Appio Claudio per collegare Roma a Capua, poi fu prolungata in più riprese fino a raggiungere Brindisi, nel II secolo a.C. (per un totale di circa 540 Km). La via era lastricata con grandi lastroni (o “basoli”) di pietra vulcanica di forma variamente poligonale. La roccia è una lava leucititica  proveniente dal Vulcano Laziale e nel Lazio viene chiamata anche  selce, é di colore grigio scuro e spesso contiene cristalli  di leucite (da cui il nome). La sede stradale era larga circa 4 metri (14 piedi romani) per consentire il passaggio contemporaneo di due carri in entrambi i sensi di marcia ed era fiancheggiata da due marciapiedi in terra battuta, delimitati da un cordolo di pietra (crepidine) e larghi circa un metro e mezzo. Lungo il percorso, ogni miglio, erano collocati cippi e colonne. Ogni sette o nove miglia (circa 10 o 13 km) nei tratti più frequentati e ogni 10 o 12 miglia (circa 14 o 17 km) in quelli meno importanti si trovavano le stazioni di posta per il cambio dei cavalli (stationes) unitamente a luoghi di ristoro e di alloggio per i viaggiatori (mansiones).




Nei pressi dei centri abitati, la via era costeggiata da grandi ville patrizie (per esempio la Villa dei Quintili) e, soprattutto, da monumenti funerari e tombe costruiti con differenti tecniche edilizie, dall’età repubblicana alla tarda età imperiale.



 


Il primo maggio ho fatto una bellissima passeggiata lungo l'Appia Antica, sotto un sole caldo e ristoratore. La parte che ho percorso va da via Casal Rotondo-via Torricola a poco oltre via di Tor Carbone- via Erode Attico, (dal VI fin quasi al IV miglio) quindi un tragitto piuttosto breve rispetto all'estensione della via attualmente praticabile a piedi, che va da Roma -Porta San Sebastiano a Frattocchie (un po' meno di venti chilometri).



 


Questo è il panorama che si può ammirare dalla strada. Roma sembra così distante, eppure è molto vicina, con i suoi edifici avvolti dalla foschia.



 


panorama2panorama1Ho fotografato solo una piccola parte dei monumenti che costeggiano la strada. Alcune foto sono penalizzate dalla sovraesposizione del cielo, ma il sole era ancora troppo alto e dalla mia compattina non posso pretendere troppo.



 


CASAL ROTONDO: E' il più grande sepolcro circolare della via Appia. Viene detto così per via di un casale costruitovi sopra utilizzando le strutture di una torre del XIII sec. in marmo e peperino, appartenente in origine alla famiglia dei Savelli. Di età augustea, è formato da un corpo cilindrico, originariamente rivestito di travertino, impostato su un basamento quadrangolare di 35 metri di lato. Sulla base di un frammento di iscrizione rinvenuto nell’area, il mausoleo fu attribuito a Messalla Corvino, console dell’anno 31 a.C., a cui lo avrebbe dedicato il figlio M. Valerio Messalino Cotta, ma sembra che tale attribuzione sia errata.



 


50-CasaleRotondo250 - CasaleRotondoQuesta invece è una foto dall'alto tratta dal sito del Parco dell'Appia Antica e rende l'idea della posizione assolutamente peculiare del casale.



 


 


Casalrotondo copiaSEPOLCRO DEI FASCI CONSOLARI: Si tratta del fregio a rilievo con armi e fasci consolari proveniente dalla tomba di un magistrato



 


 


48-Tomba dei fasci consolariVILLA DEI QUINTILI Questa villa è qualcosa di straordinario e meriterebbe un post a parte. Sull'Appia Antica si affaccia un ninfeo che costituiva l’ ingresso originario alla villa .L’aspetto attuale del ninfeo è dovuto alla fortificazione edificata durante il Medioevo per il controllo dei traffici sulla strada. Apparteneva ai fratelli Sesto Quintilio Condiano Massimo e Sesto Quintilio Valeriano Massimo, entrambi consoli nel 151 d.C. Nel 182 d.C. divenne proprietà dell’imperatore Commodo, che se ne impossessò dopo aver fatto uccidere i due fratelli, con il pretesto di una congiura.



In questa foto è ripreso il ninfeo e dalla finestra, con un curioso effetto,  si intravede ciò che resta del grandioso complesso termale. In primo piano un'installazione moderna parte di un cospicuo numero di sue similidisseminate nel territorio della villa (ma già una sola sarebbe troppa ). Inutile aggiungere che trovo questa cosa orribile e fuori luogo rispetto al contesto archeologico.



 


quintili



STATUA ACEFALA Si trova davanti ad un grosso nucleo in selce appartenente a un monumento sepolcrale. E' una statua maschile, togata, in marmo bianco, priva della testa.



 


 


 


47-statua acefalaAd un certo punto durante la passeggiata si percorre una delle zone meglio conservate, soprattutto perchè l’attuale stato di molte tombe è frutto delle “ricostruzioni” fatte eseguire nel XIX secolo da Luigi Canina (che inoltre fece piantare ai lati della strada i pini e i cipressi che ancora oggi svettano su di essa); i rilievi e le statue antiche sono stati sostituiti con copie e calchi (gli originali sono dislocati in musei).



 


TOMBA DEL FRONTESPIZIO Era a forma di torre: se ne conserva il nucleo in calcestruzzo, davanti al quale fu aggiunto, nella sistemazione del Canina, un prospetto architettonico con timpano triangolare, su cui è inserito il calco di un rilievo con quattro busti-ritratto. Al centro è una coppia di coniugi, raffigurati nel gesto della “dextrarum iunctio” che era il momento culminante del rito nuziale, quello in cui veniva sancito il patto coniugale; ai lati un uomo e una donna più giovani sono probabilmente i loro figli; dalle pettinature femminili, con “nodo” centrale, si può datare il rilievo alla seconda metà del I sec. a.C.



 


 


 


35-Tomba del frontespizioSEPOLCRO A TEMPIETTO E' articolato su due piani, con scalinata d’accesso sul podio, che portava al piano superiore, in cui si svolgevano le cerimonie funebri; dal lato posteriore del monumento si accedeva alla camera funeraria, ricavata all’interno del podio. Iai particolari costruttivi il sepolcro è stato datato alla metà del II sec. d.C.



 


 



TOMBA DI QUINTO APULEIO La struttura ingloba un grosso frammento di lacunare fiorito in travertino ( si tratta di un elemento architettonico decorativo posizionato in maniera simmetrica con altri) proveniente da un soffitto.



 


 


30-Tomba di Quinto Apuleio



TOMBA DI ILARIO FUSCO Al di sotto di un frontone triangolare realizzato dal Canina, è inserito il calco di una stele funeraria con i ritratti a mezzo busto di cinque personaggi: nella nicchia centrale è raffigurata una coppia di coniugi nel gesto della dextrarum iunctio e, forse, la loro figlia; in ciascuna delle due nicchie laterali sono ritratti due personaggi maschili; la pettinatura delle due donne consente di datare il rilievo intorno al 30 a.C. L’iscrizione di Ilario Fusco murata insieme al rilievo dà il nome al sepolcro.



27-Tomba di Ilario fuscoTutto questo in quasi tre ore di passeggiata fra andata e ritorno.


domenica 3 maggio 2009

WIP 1 (WORK IN PROGRESS)

In attesa di pubblicare le foto della bella passeggiata a Roma di ieri primo maggio, faccio il punto sul quadretto che sto ricamando.
Questa era la situazione al 30 aprile, anche se da allora non ci ho più messo mano


2mag09Non si capisce ancora, eh? Ma il punto croce è un "gioco" di grandissima pazienza...

mercoledì 29 aprile 2009

UN TETTO DI STELLE

Una ventina di giorni fa ho comprato l'ultimo cd dei Nomadi, "Allo specchio". E mi hanno colpito, in particolare, un testo e il suono di un violino.



Sentimi pulsare fino a quanto il fiato
ferma il tuo pensiero prima che si infranga
E lasciami filtrare lento e indisturbato
fammi riposare lascia che io rimanga qui
Toglimi lo sguardo toglimi il respiro
togli i tuoi pensieri da una bocca che non può parlare
Senza più ferire senza più sparare
senza più tagliare senza fare male
Ma lasciami qui
Qui
Lasciami qui
Perché qui
Qui c’è un tetto di stelle
E un oceano di pelle
E un deserto di voci
E un tepore di baci
Perché qui
Qui non passa più niente
Qui non passa la gente
Qui non passa che il tempo
E si scioglie in un momento
Perché qui
È passato l’amore ad un passo da me
Tienimi sul cuore fino a quando passa
questa mia paura questo mio terrore
Di guardarti dritto in fondo agli occhi
e di scoprire ciò che pensi veramente tu di me
E lasciami qui
Qui
Tu lasciami qui
Perché qui
Qui c’è un tetto di stelle
E un oceano di pelle
E un deserto di voci
E un tepore di baci
Perché qui
Qui non passa più niente
Qui non passa la gente
Qui non passa che il tempo
E si scioglie in un momento
Perché qui
È passato l’amore ad un passo da me.



venerdì 24 aprile 2009

NUOVI RICAMI


Era un po' di tempo che non mettevo mano alle mie amate crocette. Progetti tanti, riviste acquistate troppe , qualche lavoro iniziato e lasciato lì...
Per me ricamare è indice di benessere (anche se questa cosa è variata nel tempo: una volta ricamavo se  qualcosa mi andava storto, per non pensare). Quindi, se qualcosa mi disturba particolarmente non riesco a prendere l'ago, nemmeno mi viene voglia di andare a guardare a che punto sono rimasta. Questo periodo sono stata un po' giù, e non era proprio il momento di ricamare. Ma proprio ieri sera ho ripreso tela, colori, ago e forbici. Buon segno.
L'ultimo lavoretto completato risale al mese scorso, ed è un biglietto d'auguri per una persona che neanche conosco (ma sì sa, le ricamatrici sono un po' folli ) mamma di una ragazza che frequenta il forum xsp. Ho scelto un gatto (e un topolino, e un merlo)  ed ho adornato il ricamo con due bottoncini in fimo realizzati da
Mary, che una ne fa e cento ne pensa, ed è sempre molto creativa e fantasiosa.

IMG_8099
L'altro ricamo sarà un regalo. Iniziato la prima settimana di marzo, è stato vergognosamente accantonato per almeno tre settimane; ma ieri finalmente ho ricamato ben... 100 crocette!!!  Ho sviluppato uno schema a partire da un'immagine molto tenera che mi è stata inviata via e-mail. Se il ricamo verrà bene pubblicherò lo schema qui.

La situazione all'11 marzo

11mar09
... e quella al 23 aprile. Pochi progressi, eh? Soprattutto ancora molto nebuloso...

23apr09Tra la prima e la seconda foto il mio needle-minder (la calamita porta ago) ha subito una rovinosa caduta ed il gattino ha perso un orecchio... Visto il costo non proprio economico di questo oggetto, lo terrò così. Vorrà dire che alzerò il tono di voce per farmi sentire meglio...